La cultura giapponese offre sempre spunti artistici molto interessanti e, anche se questi sono nati in epoche antiche, risultano essere sempre molto moderni e attuali. Quello che andremo a scoprire oggi è l’Ikebana

Diversamente dalle tecniche di floral design, che mirano a creare un prodotto esclusivamente estetico, questa tecnica è basata su una vera e propria filosofia.

Dietro la composizione di fiori, piante, arbusti e altri materiali vegetali c’è un desiderio di connessione tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e l’ambiente circostante, alla ricerca perenne di una dimensione spirituale.

Il termine Ikebana in giapponese significa “fiori viventi” (o "portare il fiore alla vita") e deriva dall’unione di due parole: Ike, che significa “lasciare in vita”, e bana, che significa “fiore”.

Questa tecnica consiste nel disporre fiori recisi, rami, steli e foglie in maniera armonica ed elegante per esaltare la nascita della vita e lo spirito del luogo di origine.

Una combinazione di colori, forme, linee e texture che vanno a creare un tutt’uno bello e armonioso, perfetto per decorare gli angoli di casa ed esprimere la propria visione naturale del mondo in perfetto stile Zen.

Da dove nasce questa antica tecnica?

Questa disciplina artistica ha origine nel lontano oriente, tra l’India e la Cina, per poi arrivare in Giappone solo più tardi, nel XVII secolo d.C., dal giapponese Ono no Imoco. Da allora, la creazione di composizioni di fiori è diventato un momento silenzioso di ricerca interiore e ognuno può scegliere lo stile che più si addice al proprio modo di essere. 

Esistono infatti diversi stili di Ikebana e i 3 principali sono: 

  • stile rikka: il termine rikka significa “fiori in piedi“ e per questo motivo, questo stile si caratterizza per la verticalità delle composizioni. La composizione si compone di 7 elementi: 3 rami principali e 4 secondari.
  • stile shoka: questo stile si caratterizza per la sua semplicità. Le composizioni shoka sono molto sobrie e permettono alla pianta di poter emergere nella sua semplicità.
  • stile chabana: lo stile di questa composizione è tipicamente classico, collegato alla cerimonia del tè, e si basa sull’utilizzo di un solo bocciolo con accanto alcune foglie verdi.

Realizzazione di un ikebana: gli elementi necessari.

Per la realizzazione di queste composizioni, nonostante venga dato libero di sfogo alla propria creatività, è comunque necessario rispettare alcune regole fondamentali:

Il vaso

Il vaso di norma deve essere di ceramica, in alternativa può essere utilizzato anche un elemento naturale come un tronco d’albero, un pezzo di legno o una pietra, purché non trasparente.

Le piante

La tradizione concede l’utilizzo di rami, fiori, foglie ed erba in base alla stagione. L’ideale sarebbe quello di scegliere le piante in base alla stagione e successivamente mixare gli elementi (colori, altezze e texture) per mettere in campo tutta la creatività. 

La cosa fondamentale è che ogni composizione floreale deve esaltare la nascita della vita e lo spirito del luogo di origine. Per questo sono da preferire boccioli o fiori che non siano ancora schiusi, rami con foglie non ancora germogliate, e possibilmente che questa vegetazione sia autoctona.

Triangolo

Le composizioni di Ikebana devono essere disposte sempre a forma di triangolo. Simbolicamente lo stelo più alto rappresenta il cielo, ed è l’elemento chiave e principale dell’intera composizione. Lo stelo di media altezza (2/3 dello stelo più alto) rappresenta invece l’uomo e deve essere posizionato all’interno della composizione in maniera inclinata, tendente verso il cielo. Per quanto riguarda invece lo stelo più basso, va sistemato davanti agli altri due o in una posizione diametralmente opposta e rappresenta la terra.

Una volta collocati questi 3 elementi di base e formato il triangolo, è possibile arricchire e personalizzare la composizione con altri elementi naturali.

Tridimensionalità

La composizione deve sempre rispettare le tre dimensioni di profondità, spazio e asimmetria.

 

E tu, avevi mai sentito parlare di questa arte? Raccontaci come crei i tuoi angoli green in casa.