La Curcuma soprannominata anche la spezia delle meraviglie è un ottimo rimedio naturale da inserire quotidianamente nella nostra dieta per favorire il benessere dell’organismo. Ma cosa accade esattamente al nostro corpo assumendo ogni giorno il giusto quantitativo di curcuma? E quale è il modo migliore per assumerla? In questo articolo parleremo delle mille virtù della curcuma e di come utilizzarla al meglio in cucina.

La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio e dall’aroma penetrante che si ricava dalla polverizzazione del rizoma, un fusto carnoso simile a una radice. Il termine curcuma trae origini dall’arabo “kour-koum”, che significa appunto zafferano, per via della sua somiglianza con la più preziosa spezia, dello stesso giallo vivo, ma dall’aroma differente.

Da migliaia di anni, la curcuma, viene utilizzata nella medicina tradizionale cinese e nella medicina ayurveda come rimedio per far fluire l’energia eliminando scorie e tossine. In questi ultimi anni, la curcuma è stata oggetto di numerosi studi scientifici che non solo hanno confermato le proprietà individuate dalle antiche medicine, ma ne hanno anche scoperte di nuove.

Questa polverina svolge soprattutto tre funzioni benefiche per la salute:

  1. antinfiammatoria
  2. antiossidante
  3. immunostimolante

La curcumina, un elemento antiossidante che dà il tipico colore al rizoma, è responsabile di tutte le proprietà benefiche della spezia. Pensa che ogni 10g di polvere ne possono contenere da 2 a 8g!

A cosa abbinare la curcuma

La curcuma abbinata alle sostanze giuste viene assimilata meglio e potenzia le sue proprietà. Ecco quali sono gli elementi che dovrebbero accompagnarla:

  • I grassi buoni e, in particolare, gli Omega 3 fanno assorbire la curcumina più velocemente. Usala quindi insieme a una fonte di grassi buoni e meglio ancora di Omega 3, efficaci nel contrastare le adiposità addominali. Vanno bene l’olio di semi di lino, il salmone, l’avocado, le noci e il loro olio e i semi di chia. Ottimo anche l’olio extravergine d’oliva ricco di grassi buoni.
  • La quercetina potenzia la sua azione. Questa sostanza aumenta le possibilità di sfruttare i benefici della spezia. È contenuta nei capperi (i più ricchi rispetto al peso) nelle mele, nell’uva nera, nella cipolla rossa e ancora in sedano e agrumi.

La curcuma in cucina

Bastano 2 cucchiaini da tè di curcuma, aggiunti a zuppe, riso, ragù vegetali e pesce, per fare scorta della giusta dose quotidiana di antiossidanti.
Può anche essere utilizzata negli infusi o nel tè verde, cui conferisce un gradevole aroma speziato, così come in frullati e smoothies.

La curcuma si sposa con qualunque alimento, attenzione però a quando la utilizzi in cucina in quanto è sensibile alle alte temperature e questo può danneggiare i suoi principi attivi. In ogni caso è sempre meglio consumare la radice fresca a cruda. Se invece scegli la curcuma in polvere, aggiungila solo alla fine della preparazione, stemperandola in poca acqua tiepida. La curcuma è ottima anche per la realizzazione di creme dolci, budini, gelati e nell’impasto di torte, biscotti e dolci da forno in genere.